Nella vallata del Monte Sogno, molto vicino a dove abito, i cacciatori dal 2013 segnalano predazioni sui cani da caccia da parte dei lupi, tutti ne parlano, e tutti dicono che quei lupi che mangiano i cani sicuramente non sono lupi puri ma “ibridi”.
E’ stata proprio la storia di questo branco che ha fatto nascere in me quella che adesso è la mia più grande passione: studiare e cercare di capire i lupi, e, attraverso queste conoscenze, cercare di contribuire alla corretta informazione e alla convivenza.
Nel 2015 su richiesta della ATC della zona (ambito territoriale caccia) interviene il WAC (Wolf Apennine Center) per cercare di comprendere cosa stia effettivamente succedendo e cercare di trovare delle soluzioni.
I casi di predazione accertate sui cani del nucleo familiare del monte Sogno durante le braccate di caccia, dal 2013 al 2015 sono oltre 20, anche se i casi segnalati dai cacciatori ma non verificati sono quasi una sessantina.
I tecnici arrivano sul posto e nel 2015 avviano le ricerche: rilevano che nella zona è presente un nucleo familiare di lupi e che il maschio dominante è zoppo.
Gli manca il piede della zampa anteriore destra.
Non si sa da cosa possa essere stata causata questa menomazione.
Un laccio?
Una tagliola?
Un incidente, uno sparo?
“LoZoppo”, questo è il nome dato al lupo, è ripreso insieme ad una femmina e ad altri giovani esemplari, è un lupo grosso e possente, indubbiamente dal gran carattere visto che è il maschio dominante del nucleo familiare nonostante la forte zoppia.

In aprile del 2015 i tecnici del WAC catturano due lupe, entrambe femmine, a pochi giorni di distanza l’una dall’altra, la dominante chiamata “Lubiana” e la figlia chiamata “Bandia”.

Lubiana femmina dominante

Bandia figlia di Lubiana e LoZoppo

Le lupe risultano essere due esemplari puri di canis lupus italicus e vengono rilasciate dotate di radio collare (collare satellitare che invia segnali gps indicando all’operatore la posizione dei lupi)
All’inizio del 2016 mi metto in contatto con il WAC, in particolare con il dottor Luigi Molinari che segue attivamente le lupe dotate di radiocollare e ha l’esigenza di monitorare attraverso le videotrappole il nucleo familiare e qualcuno che le segua.
Inizia così la nostra collaborazione, per me fondamentale,  perché grazie alla grande professionalità, disponibilità e passione di Gigi (Luigi Molinari) ho imparato moltissimo sui lupi.
Nel monitorare questo branco parto sicuramente avvantaggiato perchè, grazie alle informazioni spaziali ottenute dai radiocollari, il WAC mi da le indicazioni sulle aree più importanti in cui piazzare le video- trappole.
Ma nonostante queste preziose informazioni sul nucleo familiare della Valle del Sogno, arrivano subito le prime sorprese.
Avevo poche video-trappole, e le ricerche erano concentrate nell’alta valle del Corno, zona al di fuori del territorio di Lubiana e LoZoppo, dove stavo cercando di scoprire se ci fossero degli altri lupi, invece con il mio primo video diurno di lupi, riprendo Lubiana insieme ad un altro lupo…

Non mi aspettavo certo di riprendere i lupi del Branco del Monte Sogno, primo perché conoscevo l’utilizzo del loro territorio che non arrivava fino a lì e poi perché immaginavo che quel crinale fosse un punto di confine con un altro branco.
Insomma mi aspettavo di riprendere degli altri lupi, i vicini di Lubiana e LoZoppo, che poi ho scoperto essere Codino e Sottiletta.
Io e il dottor Molinari ci sentiamo molto spesso e controllando gli spostamenti di Lubiana, osserviamo che la lupa si muove al di fuori dal suo home-range (il territorio esclusivo del nucleo familiare) e ipotizziamo che probabilmente doveva essere successo qualcosa.
Ma al solito bisogna aspettare e sperare di riuscire ad acquisire video significativi, in grado di dare delle risposte.
In aprile una ripresa effettuata nella Pineta Alta, che in seguito si rivelerà essere parte del territorio di Codino e Sottiletta, è fondamentale e spiega probabilmente il perché degli spostamenti al di fuori dell’home-range da parte della femmina dominante del branco del Monte Sogno.
Lubiana e Bandia (la figlia) sono associate ad un altro maschio che marca (all’interno del nucleo familiare solo la coppia dominante o genitoriale marca il territorio, ovvero depone escrementi e/o urina per lasciare impresso il proprio odore.

Capiamo immediatamente: LoZoppo è stato sostituito da un altro lupo, e subito ci chiediamo che fine avrà fatto e si ci sarà ancora.
Per scoprirlo dovevo avere nuove video-trappole e andare a posizionarle nel territorio del branco della valle del Sogno, e finalmente da maggio, anche grazie ad alcune attrezzature fornite dal Wac, inizio a monitorare anche loro con la speranza di riuscire ad acquisire nuove informazioni sul nucleo familiare e tentare di scoprire se LoZoppo c’è ancora.
Sistemo due video-trappole: una sulla Strada dello Zoppo l’area principalmente utilizzata dai lupi nel 2015 quando il maschio dominante era LoZoppo, e una sulla Strada della Provinciale dove i segnali gps indicano la costante presenza delle lupe, evidenziando come, rispetto all’anno prima, il nucleo familiare abbia cambiato l’utilizzo del territorio e di come probabilmente la sostituzione del maschio dominante (LoZoppo) abbia influito su questo importante cambiamento.
Nell’attesa di capire se la nuova coppia si è riprodotta ma anche con la speranza di ritrovare il mitico lupo zoppo arriva la conferma che Lubiana ha partorito con un video dove la lupa è insieme al nuovo maschio dominante e in cui si vedono molto bene i segni dell’allattamento.

Al nuovo maschio dominante ho dato il nome di Giovanni dalle Bande Nere, per le bande abbastanza evidenti che ha sul collo e anche per la coda molto scura, è un gran bell’ animale, degno sostituto del lupo zoppo.

Non sappiamo cosa possa essere successo a LoZoppo, potrebbe essere morto, ma potrebbe anche essere ancora in giro, destituito, magari ai margini di quello che un tempo era il suo territorio.
Mi ha affascinato molto questo lupo, con la sua zoppia probabilmente causata dagli umani.
Purtroppo ho potuto solo immaginare come gli altri lupi del branco si siano presi cura di lui ma soprattutto di come, nonostante una menomazione così importante, sia rimasto il maschio dominante del nucleo familiare, dimostrando un carattere molto forte.
Doveva proprio essere una potenza, e quindi ho sperato moltissimo di ritrovarlo per poterlo riprendere e raccontarlo.
Purtroppo in questi ultimi due anni non è mai comparso in nessun video ed è molto probabile che sia morto, sconfitto e sostituito da Giovanni oppure per un incidente o per cause naturali?
Molto probabilmente non sapremo mai che fine abbia fatto, per me resterà il mitico lupo zoppo che purtroppo non ho fatto in tempo a incontrare.

LoZoppo – foto WAC

Finalmente con grande emozione, oltre a diversi passaggi di Bandia e Giovanni, registro i primi video dei cuccioli che sono proprio i miei primi video di cuccioli di lupi in assoluto.
I lupetti crescono alla velocità della luce segno che il nucleo familiare si prende ottimamente cura di loro.

La video-trappola posizionata sulla Strada dello Zoppo invece riprende una coppia di giovani lupi, sempre insieme, che ho battezzato “Gli inseparabili”.
Lì non ho registrato nessun video in cui loro sono associati al branco del Monte Sogno, e nemmeno passaggi di Lubiana, Bandia e Giovanni, e verso la fine dell’estate gli atteggiamenti di dominanza degli Inseparabili mi portano a pensare che sia una giovane coppia che forse ha approfittato della fase di cambiamento (Giovanni sostituisce LoZoppo) per insediarsi in quello che era il cuore del territorio del branco del Monte Sogno fino all’anno prima.
Conoscendo le aree frequentate maggiormente dai lupi posiziono un ulteriore video-trappola nel Rio della Stalla, per cercare di capire quanti siano i cuccioli e dalle riprese capisco che sono almeno sei.
Bandia, figlia di Lubiana e de LoZoppo, passa molto tempo con loro svolgendo il ruolo di helper (lupi che si occupano attivamente della cucciolata) e lei lo fa sicuramente molto bene, ho registrato molti video dove è insieme ai cuccioli.

A settembre del 2016, con la ripresa dell’attività venatoria, oltre a togliere le videotrappole, aspettiamo di capire cosa succederà con i cani da caccia.
Le precedenti predazioni sui cani da parte del nucleo familiare hanno messo in evidenza una sorta di “specializzazione” nel predare i cani da caccia durante le braccate al cinghiale
Nonostante i lupi non vedano i cani come delle prede, ma piuttosto come dei competitori, in alcuni casi possono tranquillamente attaccarli e nutrirsene, sono degli animali molto intelligenti e opportunisti.
La zoppia del maschio dominante ha influito molto sul predatorio verso i cani: il lupo, avendo grandi difficoltà nel muoversi, ha imparato che i cani in battuta di caccia gli arrivavano vicinissimi, seguendo il suo odore come quello degli altri selvatici, senza doverli rincorrere: erano i cani che andavano da lui.
Quando LoZoppo è stato sostituito da un nuovo maschio dominante tra la fine del 2015 e inizio del 2016, le predazioni sui cani sono diminuite moltissimo con 3 casi segnalati nel 2016 e cessate nel 2017 con nessun caso noto.
Lascio il 2016 e il nucleo familiare della valle del Sogno con Giovanni, Lubiana, Bandia e 6 cuccioli, e purtroppo anche con i radiocollari delle lupe che si scaricano uno dopo l’altro e che quindi non permetteranno più di sapere dove si muovono e nemmeno se ci sono ancora.
Riprendo l’attività di monitoraggio a gennaio del 2017 posizionando una videotrappola sulla Strada della Provinciale zona molto frequentata dai lupi l’anno prima ed un’altra nei pressi sulla Strada dello Zoppo zona esclusiva degli Inseparabili.
Per tre mesi la videotrappola posizionata sulla Strada della Provinciale non registra il passaggio di nessun lupo, mentre quella posizionata sulla Strada dello Zoppo riprende molti passaggi di Lubiana e di Giovanni.
Bandia non compare nei video.
A maggio un video diurno di Lubiana conferma la riproduzione: nella lupa sono evidenti i segni dell’allattamento, le numerose riprese della coppia sulla Strada dello Zoppo, insieme all’assenza totale di passaggi sulla Strada della Provinciale, mi portano a pensare che Lubiana sia ritornata a utilizzare il territorio di quando era insieme a LoZoppo

Aggiungo una videotrappola che sistemo su Ponte Capra vicino alla Strada dello Zoppo, e qui oltre i passaggi di Lubiana e Giovanni incomincio a riprendere una coppia di lupi con atteggiamenti di dominanza (marcano sugli stessi siti diLubiana e Giovanni), non capisco se sono gli Inseparabili o un’altra coppia ancora, ma i loro passaggi molto frequenti così vicini alla zona del rendez-vous di Lubiana e Giovanni sono decisamente insoliti.

Da fine luglio aspetto di registrare dei video dei cuccioli che ormai dovrebbero iniziare a muoversi, invece non solo non li riprendo, ma vedo diminuire molto la frequenza dei passaggi di Lubiana e Giovanni e aumentare quelli della nuova coppia che ho chiamato Nikka e Sbadiglio, qualcosa non quadra.
Cerco di capire cosa può essere successo, l’annata siccitosa che ha prosciugato fonti e ruscelli e anche la presenza di questa coppia con atteggiamenti di dominanza, immagino potrebbe avere spinto i lupi a cambiare zona, decido allora di provare a posizionare una video-trappola sulla Strada della Provinciale, dove l’anno prima avevo ripreso la cucciolata di Lubiana e Giovanni, e per fortuna non mi sbaglio!

I lupi si sono spostati sono ritornati dove li avevo ripresi l’anno prima.
Riprendo i cuccioli, 6 anche nel 2017, ma nonostante ci sperassi molto Bandia non appare in nessun video nemmeno qui.
Anche lei, come Lo Zoppo è sparita.
Ho capito che è una cosa alla quale mi devo abituare, quando non riprendi più un lupo non puoi sapere perché, se è morto e perché, se è andato in dispersione, dove… oppure se magari c’è ancora e hai solo la sfiga di non riuscire a riprenderlo.

Bandia in una ripresa del 2016

Ho registrato solo due video dove Lubiana e Giovanni sono associati ad un altro lupo, presumo quindi che nel 2017 il nucleo familiare sia formato dai due dominanti più un terzo individuo e i 6 cuccioli dell’anno, Bandia non c’è più e ci sta, è una femmina di quasi due anni e mi piace pensare che non è stata più ripresa perché partita in dispersione (i giovani lupi lasciano il branco di origine alla ricerca di un territorio libero e di un compagno con cui formare un nuovo branco) e che magari un giorno chissà dove, qualcuno la riprenderà.
Mi resta l’amaro in bocca però, perché come per Codino e Sottiletta, anche questo nucleo familiare non aumenta di individui: dei sei cuccioli del 2016 che ora dovrebbero essere associati a Lubiana e Giovanni ne ho ripreso solo uno.
Con la ripresa dell’attività venatoria ho imparato bene che le video-trappole danno fastidio e quindi al solito le tolgo tutte.
A gennaio del 2018 riprendo il monitoraggio posiziono due videotrappole una sulla Strada dello Zoppo e una sulla Strada della Provinciale dove avevo ripreso i cuccioli l’anno prima.
Sulla Strada dello Zoppo oltre a Nikka e Sbadiglio riprendo anche un lupo zoppo che non è LoZoppo ma probabilmente uno di quei tanti lupi che cercano di eliminare e che ha lasciato il piede in un laccio o al quale hanno sparato.

Sulla strada Provinciale invece inizio a riprendere dei lupi che non riconosco ma molto probabilmente si tratta dei cuccioli del 2017 oramai cresciuti (spesso i giovani lupi continuano a frequentare la zona del rendez-vous) e intanto aspetto di riprendere Lubiana e Giovanni per capire se ci sono ancora.

Il video finalmente arriva: Giovanni però è associato ad un’altra lupa e questo vuole dire che Lubiana è stata sostituita.

Lo so non mi devo affezionare, ma è davvero dura perché seguire questi animali che sono quasi dei fantasmi che solo ogni tanto riesci a vedere e con fatica anche a riprendere con le videotrappole in qualche modo li rende speciali.
Ancora non sappiamo tante cose su questo nucleo familiare, non so perché un’altra coppia dominante (Nikka e Sbadiglio) si è insinuata in quello che è il loro presunto territorio, non so se Lubiana, questa femmina che è stata dominante per almeno 4 anni e che è stata una gran lupa (i suoi cuccioli crescevano a vista d’occhio) ed è sopravvissuta in un territorio dove i lupi non hanno vita facile c’è ancora oppure se è morta e perchè, e se ci sarà ancora , come spero, quale sarà il suo destino: isolata ai margini di quello che è stato il suo territorio, oppure con un ruolo nel branco?
La storia di questo nucleo familiare è intensa e per me molto emozionante, comincia con un lupo zoppo e due lupe radiocollarate, LoZoppo, Lubiana e Bandia e finisce senza nessuno di loro tre, ma in realtà non finisce perché quello che ho imparato in questi tre anni che seguo e studio i lupi è che non si possono mai avere certezze e che questi animali incredibili riescono a stupirci, sempre!

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