Domenica si è conclusa la seconda edizione del Campo studio sul lupo nel Parco Naturale della Lessinia organizzato da Io non ho paura del lupo.
Un gruppo di oltre 10 partecipanti ha dimostrato un enorme interesse per il predatore, per il territorio della Lessinia e per il suo Parco Naturale, ribadendo ancora una volta come sia importante preservare questi luoghi e come essi possano essere una risorsa per il territorio e le sue genti.
Venerdì, giunti nella splendida cornice di Malga Derocon, tra cervi e camosci in giro attorno alla malga, abbiamo dedicato il pomeriggio alla formazione generica sul lupo e, in compagnia del sempre disponibile Fulvio “Bubo” Valbusa del Comando unità per la tutela forestale del corpo dei Carabinieri, abbiamo approfondito la storia di Slavc e Giulietta, la coppia alpha del branco lessinico, attraverso immagini e video di questi anni.
Sabato abbiamo effettuato una lunga escursione ad anello che ci ha portato sull’altopiano e fin dentro i vaj, nella foresta dei Folignani, aree di fortissimo interesse naturalistico, alla ricerca dei segni di presenza del lupo.
Prima di cena Massimo Colombari, ospite del nostro campo e grande conoscitore del predatore ci ha emozionato con i suoi filmati effettuati in oltre 10 anni di attività come guardiaparco nella provincia di Bologna.
Pochi in italia sanno coniugare una enorme competenza a tanta disponibilità, non possiamo fare a meno di ringraziarlo ancora una volta.
Domenica mattina, dopo un appostamento all’alba e avvistamenti faunistici come lepri, volpi, caprioli e marmotte, abbiamo controllato alcune video-trappole e una volta ritornati in in malga, ci siamo salutati con un ottimo pranzo e con una visita alla Festa del Formaggio Monte Veronese DOP di Erbezzo in cui molti di noi hanno sostenuto la realtà locale acquistando il formaggio Monte Veronese prodotto in queste zone. Concludendo, in primis per noi, questo campo è stata una grande occasione per imparare tanto e per conoscere storie differenti di persone arrivate da diverse regioni. Abbiamo condiviso con loro non solo quello che abbiamo appreso sul campo, ma abbiamo anche cercato di trasmettere loro una “visione” che non veda il lupo come unico simbolo da proteggere, ma che questa protezione passi attraverso la tutela e la convivenza con l’uomo.
Ancora, salutiamo la folta rappresentanza di partecipanti dal Veneto, tutti residenti in zone di nuova colonizzazione, facendo si che molti tornassero a casa diventando “ambasciatori” di un messaggio di tutela e convivenza per queste aree dove il lupo è tornato da poco e dove a volte lo scontro si enfatizza.
Ringraziamo poi in particolare tutto lo staff di Malga Derocon, luogo magico che vi invitiamo a visitare, “Bubo” Valbusa per averci dedicato il suo tempo trasmettendoci una visione chiara di cosa succede in Lessinia, non lesinando di mostrare anche i lati più difficili della convivenza sul territorio come immagini di predazioni oltre che le splendide immagini del branco.
Grazie ancora a Massimo Colombari per essere stato con noi, e grazie ancora a tutti voi che continuate a seguirci in questa storia di uomini e lupi. 
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