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Cosa succede quando in un territorio torna il lupo, l’orso, la lince o arriva lo sciacallo dorato? Come cambia la vita di chi ci abita e cosa dobbiamo imparare per riuscire a condividere il territorio con questi antichi/nuovi vicini?

Se ne parla il 2, 3 e 4 settembre sull’altopiano della Lessinia al Festival della Coesistenza, fra cinema, passeggiate, caffè scientifici, teatro e molto altro. Un evento organizzato da Pams Foundation e l’Associazione di Promozione Sociale Io non ho paura del lupo, insieme al Gruppo Grandi Carnivori del CAI, l‘Associazione Culturale Forte delle Benne e il patrocinio di CAI Club Alpino Italiano e con il supporto della Fondazione Caritro e della Provincia di Trento Servizio attività e produzione culturale: una ‘tre giorni’ di attività per approcciare da diverse angolazioni, il tema della coesistenza tra uomo e fauna.
Accettare e realizzare la coesistenza rappresenta oggi una delle grandi sfide della conservazione a livello globale e, per molte specie, fra cui alcune delle più iconiche del nostro pianeta, rappresenta la possibilità di sopravvivenza. Per noi significa trovare le giuste soluzioni per condividere il territorio con altri animali. È possibile? È quello che vogliamo?
Condividere non è sempre facile, richiede una grande adattabilità per la quale è necessario mettersi in gioco, correggersi e migliorarsi di continuo. Supportata da normative nazionali e internazionali, questa sfida ci porta a ridiscutere il nostro ruolo sul territorio, e a comprenderne l’attuale portata.
Attraverso cinema, teatro, archeologia, incontri, laboratori di scrittura, pittura, caffè scientifici e molto altro, in compagnia di ospiti speciali, il Festival sarà un ‘viaggio’ di tre giorni, dall’alba al calar del sole, in alcuni dei luoghi più suggestivi del territorio della Lessinia, dove tutti troveranno spunti per avvicinarsi e riflettere su un tema ambientale e sociale così importante.
Ad animare il Festival saranno le parole di Riccardo Rao, professore associato di Storia Medievale dell’Università degli Studi di Bergamo, autore del libro “Il tempo dei lupi” che accompagnerà il pubblico nel mondo della letteratura dedicata al lupo e alla storia del suo rapporto con l’uomo. Chi lo vorrà potrà sperimentare in prima persona tecniche di scrittura creativa oppure lasciarsi emozionare dalle letture serali attorno al fuoco. Il carismatico Emanuele Biggi, naturalista, fotografo e dal 2013 co-conduttore del programma televisivo Geo dialogherà insieme agli esperti del Parco Nazionale dello Stelvio sul tema: pubblico, coesistenza e percezione.
Lorenzo Dotti, autore e illustratore, porterà il pubblico in un viaggio di coesistenza ed arte: raccontare la natura con matita e pennelli. Il cinema parlerà di coesistenza attraverso gli occhi di Federico Betta, autore di ‘La Frequentazione dell’orso’, documentario premiato all’ultima edizione del Trento Film Festival.

Gli interventi di esperti faunisti aiuteranno a riflettere sul valore ecologico e ambientale della fauna sul territorio. Gli archeologi daranno una prospettiva storica del rapporto che i nostri antenati hanno avuto con gli animali selvatici, mentre con i dibattiti ci si immergerà nella tecnica delle misure di prevenzione e protezione degli attacchi da lupo. Daranno voce all’evento rappresentanti dell’associazione cacciatori, allevatori, gruppi ambientalisti per presentare una pluralità quanto più ampia possibile di posizioni e punti di vista con lo scopo di offrire uno spaccato realistico e un quadro il più completo possibile delle problematiche da affrontare sul territorio. Non mancheranno i laboratori per i bambini con giochi finalizzati all’educazione ambientale. Le escursioni accompagnate da guide ambientali, accompagnatori di media montagna ed esperti che permetteranno di fare esperienza del territorio e della fauna che lo abita. I pastori racconteranno la ‘loro’ coesistenza e presenteranno i propri prodotti.
L’ambientazione scelta per il Festival della Coesistenza è quella della Lessinia, selezionata per il suo ruolo peculiare nel racconto della coesistenza e per i grandi contrasti che qui il ritorno dei predatori ha generato. Proprio qui, infatti, 10 anni fa il lupo ha consolidato il suo ritorno in Trentino. Il Festival sarà ospitato in suggestive strutture dell’altopiano situate nei Comuni di Ala ed Erbezzo: Ristorante Monti Lessini, Rifugio Valbella, Campeggio al Faggio, Locanda Alpina, Il caseificio del Baito di Erbezzo. Con questa prima edizione il Festival della Coesistenza si presenta come un format innovativo, con l’ambizione di diventare un appuntamento annuale da far crescere e arricchire con i contributi di tutti i suoi partecipanti. Supportano l’iniziativa il Gruppo Grandi Carnivori del CAI, Patagonia, Life Wolf Alps EU, Birrificio birra del bosco, Outdoor Manifesto, Quelle del Baito, Parco Nazionale D’Abruzzo Lazio e Molise, Parco Nazionale dello Stelvio.