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L’Associazione Io non ho paura del lupo pubblica i dati: in tre anni supportati 81 allevatori in 16 regioni italiane, la coesistenza è già una realtà

giovedì 11 Giugno 2026

Pubblicato l’Impact Report 2024–2026 del progetto dedicato alla coesistenza. Distribuiti quasi 18 tonnellate di alimentazione per cani da protezione, oltre 11 chilometri di recinzioni e più di 50.000 euro in aiuti concreti per la prevenzione.

Tre anni di lavoro sul campo, 81 allevatori supportati, 16 regioni coinvolte e oltre 50.000 euro investiti in strumenti di prevenzione. Sono questi alcuni dei risultati presentati nel nuovo Impact Report 2024–2026 del Fondo Coesistenza, il progetto promosso dall’Associazione Io non ho paura del lupo APS per sostenere concretamente allevatrici e allevatori che scelgono di convivere con la presenza dei grandi carnivori attraverso la prevenzione.

Nato nel 2024 come iniziativa sperimentale, il Fondo Coesistenza è cresciuto rapidamente fino a diventare una rete di supporto attiva su gran parte del territorio nazionale. In tre anni sono stati distribuiti circa 17.960 chilogrammi di alimentazione per cani da protezione del bestiame, oltre 11,3 chilometri di recinzioni e fili elettrificati, materiali per la messa in sicurezza degli allevamenti e numerosi altri strumenti utili a ridurre il rischio di predazioni.

«La convivenza non può essere imposta: deve essere costruita», spiegano dall’associazione. «Dietro questi numeri ci sono persone, aziende agricole e comunità che hanno scelto di affrontare una sfida complessa investendo nella prevenzione e nella ricerca di soluzioni concrete.»

Particolarmente significativo il risultato raggiunto nel 2026, anno che ha segnato la piena maturità del progetto. Solo negli ultimi mesi il Fondo ha sostenuto 50 allevatori distribuiti in 13 regioni e 30 province italiane, fornendo oltre 11,8 tonnellate di alimentazione per cani da guardiania, materiali di prevenzione e attrezzature per un valore complessivo dei soli materiali, di circa 30.000 euro, una cifra importante per una piccola realtà associativa.

Il progetto si rivolge in particolare a quelle realtà che spesso faticano ad accedere agli strumenti di sostegno istituzionali: piccole aziende familiari, allevamenti amatoriali, fattorie didattiche e attività rurali che convivono quotidianamente con la presenza del lupo e di altri grandi carnivori.

Accanto al supporto materiale, il Fondo Coesistenza investe anche nella formazione e nella diffusione di buone pratiche. Nel corso del 2026 è stato organizzato un percorso formativo gratuito dedicato alla biologia del lupo, agli strumenti di prevenzione e alla gestione dei conflitti, coinvolgendo oltre 30 allevatori provenienti da diverse regioni italiane.

I risultati ottenuti dimostrano che investire nella prevenzione produce effetti concreti, ma evidenziano anche una crescente domanda di supporto da parte del territorio. Sempre più aziende agricole e comunità locali chiedono infatti aiuto per affrontare la presenza dei grandi carnivori attraverso strumenti efficaci e sostenibili.

Per questo motivo l’associazione lancia un appello a imprese, fondazioni, enti e cittadini affinché sostengano il Fondo Coesistenza attraverso donazioni, sponsorizzazioni, forniture di materiali e nuove collaborazioni.

«Ogni contributo si traduce in azioni concrete sul territorio: un cane da protezione mantenuto operativo, una recinzione installata, un pascolo più sicuro, un allevatore supportato nella prevenzione. La coesistenza si costruisce sul campo, ogni giorno, insieme a chi vive e lavora nelle aree rurali.»

Il Fondo Coesistenza è realizzato grazie al contributo di partner che condividono una visione della conservazione fondata sulla prevenzione, sul dialogo e sul sostegno concreto alle comunità locali, tra cui The European Nature Trust, Almo Nature/Fondazione Capellino e Wildlife Adventures.