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Report di una famiglia di lupi della pianura parmense 2023

venerdì 31 Maggio 2024

venerdì 31 Maggio 2024

Perseveranza…
Svelare la vita dei lupi solo attraverso l’utilizzo di mezzi non invasivi è complicato, perché quelli che arrivano a noi sono soltanto pochi, troppo pochi, fotogrammi di una trama molto più ampia nello spazio e nel tempo. Quei pochi istanti regalati, però, sono indizi preziosi, con i quali possiamo provare a scrivere un intreccio.
Proprio quei rari attimi così tanto sperati e attesi, a volte mai arrivati e a volte inaspettatamente piovuti, sono il premio alla perseveranza, che segue soltanto un’intuizione… per continuare a raccontare quel poco che riusciamo a cogliere delle loro storie…

Questo report è relativo all’aggiornamento, per il periodo compreso fra la primavera 2023 e la primavera 2024, delle osservazioni su un branco della pianura parmense, seguito già dalla fine 2020. Durante quest’ultimo anno, al fine di avere uniformità dei dati, è stata utilizzata la stessa metodologia di indagine, che ha consentito di raccogliere in totale 225 video. Nel corso dell’ultimo anno di monitoraggio si è estesa l’ampiezza del territorio indagato, che è diventato pari a 30 km2.
I dati integrali sono a disposizione di Enti e ricercatori che ne facciano richiesta.

Avevamo lasciato la famiglia di Rufus e Macchia alla primavera del 2023, quando riprendevamo il branco con regolarità. Rufus e Macchia apparivano sempre insieme e si iniziavano a notare in lui i sintomi di rogna. Altri individui della famiglia, invece, ne presentavano i postumi, tra cui due cucciole nate l’anno precedente, che erano riuscite a superare la gravissima infestazione che le aveva colpite a fine estate del 2022, sopravvivendo fino alla primavera successiva.

Qui il “Racconto di una famiglia di lupi della pianura parmense nel periodo 2021-2022

In questo video vediamo una delle due giovani femmine infestate, che è completamente guarita. Si tratta di un individuo molto magro, dall’addome decisamente incavato, che mette in evidenza la gabbia toracica. Nell’ultimo video manda un segnale di stress, sbadigliando di fronte alla fototrappola, e poi si gratta la schiena e l’attaccatura della coda con i denti, indicando di avere dei fastidi legati probabilmente ancora alla presenza di ectoparassiti.

Giovani femmine nate 2022 guarite – Video di Chiara Alessandrini

Durante il tardo inverno, nei siti di marcatura ricorrente di Rufus e Macchia, riprendiamo un maschio solitario, dall’aspetto molto possente, riconoscibile per la presenza di un “gozzo” pronunciato e per la coda decisamente molto lunga. Lo incontreremo anche in futuro e lo chiameremo Eracle, per via della sua corporatura massiccia. Eracle si limita a passare ed annusare nei siti di marcatura, senza mai essere ripreso a segnare il territorio. Essendo sempre stato visto da solo, ipotizziamo che si possa trattare di un “floater”, ossia un individuo in dispersione, che non ha ancora un territorio proprio e che frequenta le aree marginali ai territori di altri branchi.

Eracle floater – Video di Chiara Alessandrini

Già a fine marzo 2023 iniziamo ad avere il sentore che qualcosa non vada in Rufus… all’inizio solo una mera sensazione, che però ben presto si trasforma in certezza. Rufus appare dimagrito, ha perso vigore nei movimenti e il tono muscolare sembra calato ma soprattutto segue sempre Macchia con un certo ritardo, in apparenza decisamente riluttante. Nella prima ripresa notturna vediamo Macchia, con Rufus al seguito, sulle tracce dei cinghiali passati poche ore prima. Nella successiva ripresa diurna Macchia conduce l’inseguimento di quello che ha fatto scattare la fototrappola (senza venire ripreso) mentre Rufus arriva qualche minuto dopo e appare affaticato.
Nell’ultima ripresa l’addome di Macchia appare dilatato e con delle protuberanze, che potrebbero anche essere compatibili con lo stato di gravidanza, considerato il periodo di fine aprile, ma potrebbero avere semplicemente ragioni alimentari. .Queste sono le ultime riprese certe di Rufus (24/04/2023) e Macchia (30/04/2023).

Rufus non sta bene – Video di Chiara Alessandrini

Da questo momento in avanti non riprendiamo più nessuno dei due membri della coppia. Comincia a farsi strada l’idea che sia accaduto loro qualcosa e la riproduzione non sia andata a buon fine. Idea che viene supportata dalle riprese di un’altra coppia di lupi: soltanto un mese dopo, infatti, a fine maggio, riprendiamo, due lupi che marcano e raspano. Ancora un altro mese dopo, a fine giugno, riprendiamo un’altra coppia che marca e raspa con molto vigore in un sito di marcatura storico mentre agli inizi di luglio riprendiamo Eracle e una femmina minuta, all’apparenza giovane, che ha dei ciuffi di pelo attorno al collo, mentre marcano sempre nella stessa area. Infine, a metà luglio, riprendiamo una femmina, che raspa dopo aver marcato. Nessuna di queste femmine presentava segni di lattazione quindi non sappiamo, e non sapremo mai, cosa sia realmente successo e come si siano avvicendate le coppie.

Intrusione e marcatura di una nuova coppia – Video di Chiara Alessandrini

In questo periodo di eventi difficilmente interpretabili, otteniamo, invece, diverse riprese di individui giovani associati al branco. Dapprima ancora la giovane femmina coi ciuffi di pelo attorno al collo, che presenta anche delle escrescenze sul corpo riconducibili a postumi della rogna. Successivamente vediamo una delle due cucciole dell’estate 2022, che avevamo ripreso a fine inverno (https://youtu.be/XcTBymaxmYQ primo video), riconoscibile per via della corporatura ridotta, del pelo ancora corto e dell’occhio destro più chiuso rispetto all’altro, che in entrambi i video si blocca intimorita di fronte alla fototrappola. Infine otteniamo una ripresa sia diurna che notturna di un maschio dall’aspetto giovane, con la parte superiore del muso che appare di una tonalità piuttosto uniforme e scura, contrastando così, in modo evidente, con la mascherina bianca.
Questo fenotipo caratteristico, presentato anche dalla prima femmina coi ciuffi di pelo, lo ritroveremo in futuro in altri individui.

Giovani associati alla famiglia – Video di Chiara Alessandrini

Nel periodo estivo, inoltre, ritroviamo in più occasioni resti di vitelli ai margini dell’area di rendez-vous. Vista la presenza cospicua di aziende zootecniche nelle immediate vicinanze, si tratta molto probabilmente di vitelli nati morti, come lasciano intuire le corde ancora legate ai resti di una carcassa, che vengono posizionati fuori dalla stalla in attesa dello smaltimento e che ne frattempo vengono trovati e portati via dai lupi. Questo comportamento, assolutamente da evitare, induce i lupi ad avvicinarsi alle abitazioni e porta con sé il rischio di creare individui che associano il cibo “facile” alla presenza umana e che possono di conseguenza abituarsi a dipendere dagli scarti lasciati a disposizione dall’uomo, perdendo in parte, o addirittura talvolta in tutto, il loro ruolo ecologico di predatori apicali e trasformandosi in spazzini.

Proprio quando eravamo praticamente certi che non ci fosse stata nessuna riproduzione, inaspettatamente, nella seconda metà del mese di settembre i cuccioli “trovano” le nostre fototrappole.
E’ stata una grande lezione di perseveranza e di pazienza ma soprattutto di umiltà perché è stata una dimostrazione di quanto poco riusciamo a cogliere delle loro esistenze. È stata, però, anche la conferma che i monitoraggi vengono fatti in modo assolutamente rispettoso senza mai interferire nella vita dei lupi. Come per gli anni precedenti, infatti, anche durante l’estate 2023 non abbiamo mai ottenuto alcuna ripresa di una femmina in lattazione, che evidentemente nel periodo della cura dei piccoli si sposta pochissimo dalla tana e dal rendez-vous, utilizzando percorsi diversi dal solito e abbandonando l’attività di marcatura sui siti abituali.
In questa famiglia, inoltre, abbiamo rilevato un’alternanza stagionale molto evidente nell’utilizzo delle diverse aree del territorio, che si ripete ciclicamente. La frequentazione diventa praticamente esclusiva in determinati periodi per certe zone, con l’abbandono pressoché totale delle altre parti e la loro ripresa assidua nella stagione successiva.
In questo video dapprima vediamo alcuni momenti di gioco dei cuccioli, che si divertono a sgranocchiare le nostre video-trappole. Ne sono stati ripresi fino a quattro contemporaneamente, numero massimo accertato. Nel penultimo video, invece, si vede un cucciolo con alcune ferite aperte sulla pelle e nell’ultimo un cucciolo che presenta vaste chiazze di pelo mancante, che ipotizziamo possano essere dovute alla rogna.
Diversi cuccioli presentano quel fenotipo già visto in precedenza in altri due individui, caratterizzato dalla parte superiore del muso piuttosto uniforme e scura.

Cuccioli che giocano e cuccioli con rogna – Video di Chiara Alessandrini

Nel periodo immediatamente successivo iniziamo a riprendere Eracle associato ai cuccioli, quindi ne deduciamo che sia entrato a far parte a tutti gli effetti del branco e che sia diventato il nuovo maschio dominante. Nei primi fotogrammi lo vediamo in una brevissima ripresa che ne mette in risalto i caratteri fenotipici distintivi: la presenza di un pomello dovuto alla mascherina facciale disgiunta, il corpo molto massiccio, che fa apparire la testa quasi piccola, la coda molto lunga e uno strano “gozzo”.

Eracle associato al branco – Video di Chiara Alessandrini

Sempre nello stesso periodo riprendiamo anche un altro maschio, presumibilmente associato al branco, e due individui di cui uno con un problema ad un occhio.

Altri individui – Video di Chiara Alessandrini

Nel mese di novembre riprendiamo Eracle che trasporta un pezzo di vitello, poi lo riprendiamo assieme a Macchia e infine li riprendiamo entrambi con i cuccioli. Precisiamo che non avevamo più ripreso la femmina dominante dall’estate e che ipotizziamo sia ancora Macchia perché, come si può vedere da questi due fermo-immagine, la mascherina facciale, la disposizione della colorazione del mantello e la corporatura sono del tutto compatibili.

Macchia ripresa il 10/12/2022 con postumi di rogna (foto superiore) e presumibilmente lo stesso individuo ripreso il 23/11/2023 completamente guarito – Foto di Chiara Alessandrini

Tuttavia, Macchia, nelle riprese effettuate fino all’estate, mostrava ancora il pelo corto, postumo dell’infestazione di rogna, mentre la femmina ripresa a partire dall’autunno ha un pelo lungo e folto, quindi il confronto rimane fattibile soltanto sulla base degli elementi detti sopra, che sembrano del tutto simili.
Considerati i video ottenuti durante l’estate, dai quali non è stato possibile ricostruire esattamente l’avvicendarsi di eventuali nuovi individui, il fatto che si possa trattare sempre della stessa femmina è un’ipotesi, supportata dal fatto che il fenotipo è del tutto compatibile e che fino agli inizi di luglio non erano state riprese altre femmine associate ad Eracle e quindi lui avrebbe sostituito Rufus.
Nell’ultimo video, Eracle viene salutato dai cuccioli, che gli leccano il muso (“richiesta di cura” nell’etogramma del lupo) e lui dapprima si scosta e poi si scrolla, indicando di esserne leggermente infastidito.

Eracle e Macchia assieme – Video di Chiara Alessandrini

Successivamente riprendiamo frequentemente uno dei cuccioli, che ormai ha tutte le fattezze degli adulti: lo soprannominiamo Moro, per via dell’aspetto scuro della testa. Questo esemplare anche da grande continua ad essere un appassionato sgranocchiatore delle nostre fototrappole! (Alzate il volume e notate il primissimo piano dei denti!)

Moro, lo sgranocchiatore seriale – Video di Chiara Alessandrini

All’inizio del 2024 in più occasioni facciamo nuovi ritrovamenti di ipotizzabili resti di alimentazione di lupo: ancora parti di vitello (ossa e una zampa) ma stavolta anche un capriolo consumato, di cui ritroviamo solo il pelo senza rinvenire la carcassa.

Ossa di vitello rinvenute il 21/01/2024

Foto di Chiara Alessandrini

Zampa di vitello rinvenuta il 27/01/2024

Foto di Chiara Alessandrini

Capriolo consumato rinvenuto il 30/12/2023

Foto di Chiara Alessandrini

In questo periodo riprendiamo anche un altro giovane con la testa scura simile a Moro, due individui dall’aspetto giovane con la mascherina quasi inesistente, che potrebbero essere due giovani dell’anno precedente colpite dalla rogna, ancora associate al branco, e infine riprendiamo nuovamente quel cucciolo che aveva una vasta chiazza di pelo mancante sul fianco sinistro, presumibilmente dovuta a rogna, e che presenta ancora questa zona del corpo sprovvista di pelo dopo 6 mesi, facendo pensare ad un qualche tipo di danno permanente.

Altri giovani – Video di Chiara Alessandrini

Nel periodo invernale e ad inizio primavera del 2024 riprendiamo Eracle e Macchia quasi sempre insieme, spesso mentre marcano. In un video ripreso il 22 febbraio 2024 si vede Eracle che zoppica vistosamente poiché non riesce ad appoggiare la zampa anteriore destra, probabilmente a causa di un evento traumatico. Macchia lo aspetta e in questa ripresa, nella quale i due individui appaiono affiancati, si riesce ad apprezzare la differenza di corporatura tra i due.

Eracle e Macchia sempre assieme che marcano – Video di Chiara Alessandrini

A partire da settembre 2023 iniziamo a riprendere una nuova famiglia di lupi, che ha il sito di rendez-vous a 7 km di distanza in linea d’aria dalla prima. Nel nuovo territorio ritroviamo fatte che all’apparenza contengono pelo bovino ma anche altre che sembrano composte da pelo di ungulati selvatici. Non avendo effettuato un’analisi della dieta, non possiamo fare ipotesi ma auspichiamo possa essere indice del fatto che questa famiglia si nutra maggiormente di prede presenti in natura anziché di scarti degli allevamenti.

Nella seconda metà di settembre 2023 otteniamo alcune riprese della famiglia nelle quali compaiono anche i cuccioli. Il numero massimo di individui accertati contemporaneamente è di 3 adulti e 5 cuccioli.

La nuova famiglia – Video di Chiara Alessandrini

Ringrazio il Dott. Luigi Molinari per la sempre gentilissima collaborazione e le preziose indicazioni fornite.
Ringrazio Daniele Ecotti per il lavoro infinitamente paziente di montaggio dei numerosi video e per tutti i suggerimenti indispensabili.
Infine ringrazio loro, i lupi, per tutto il tempo trascorso a cercarli, un “tempo fuori dal tempo”, salutando Rufus, che guidava sicuro la sua famiglia all’inizio di quest’avventura e che, pur inconsapevolmente, ha portato me, passo dopo passo, sulle loro orme e nelle loro vite.

A cura di Chiara Alessandrini