“Slavc” & “Giulietta”, ripresi in questo filmato dalle nostre video-trappole nello scorso Marzo sono due lupi con una lunga e importante storia che con il loro incontro hanno contribuito profondamente alla ricomparsa del lupo in tutte le Alpi centro orientali.
Non conosciamo due lupi più “celebri” di loro in territorio Alpino, per questo siamo convinti che sia importante ribadire come il loro incontro, avvenuto grazie al naturale processo di dispersione della specie, non solo abbia segnato per sempre, tra stupore e e forti polemiche il ritorno del lupo nella Alpi, ma rappresenti un evento di grande rilievo scientifico e socio-culturale anche per le stesse comunità rurali che in questi anni stanno vivendo con difficoltà il ritorno del predatore sulle Alpi.
Una coppia formatasi nel 2012 nel territorio della Lessinia, altopiano di grandi pascoli e fitti boschi a pochi chilometri dalla città di Verona e la cui prole, nel corso degli anni, ha ricolonizzato non solo le Alpi italiane, ma si è addirittura spinta fino alla Slovenia, dove un lupo rinvenuto di recente in seguito ad un incidente stradale portava nel suo DNA l’appartenenza al branco di “Slavc” e “Giulietta”, a testimonianza di un simbolico “ritorno” alla casa paterna.
Slavc (il grosso maschio con pelo più chiaro visibile nel video) è nato nel 2009 nell’area del Monte Slavnik, tra Slovenia e Croazia ed è stato munito di radiocollare il 17 Luglio 2011 dai ricercatori sloveni.
La presenza del radiocollare, staccatosi il 27 Agosto 2012, ha permesso di raccogliere importanti dati sul processo di dispersione del giovane lupo, che durante l’inverno 2011/2012 è partito dalla Slovenia alla ricerca di nuovi territori da colonizzare, percorrendo oltre 2000 KM tra Slovenia, Austria e Italia fino a stabilirsi nell’area dell’Altopiano della Lessinia dove ha incontrato quella che è stata ribattezzata “Giulietta” una femmina di origine italica che presumibilmente gravitava già nella zona.

La formazione della coppia ha così dato vita al primo branco delle Alpi Orientali dopo oltre centro anni, ma ha anche rappresentato un fondamentale ricongiungimento tra la sottospecie di lupo italica e quella dinarica, che tra il 2013 e il 2018 ha dato alla luce oltre 20 cuccioli che grazie al processo di dispersione hanno abbandonato il territorio del branco e hanno contribuito alla formazione di nuovi branchi tra Veneto, Trentino-Alto Adige e Friuli Venezia Giulia.

Dagli ultimi dati in nostro possesso, grazie all’attività di monitoraggio svolta in Lessinia dai nostri volontari in collaborazione con le autorità, lo storico branco è formato da almeno 4 esemplari, numero massimo osservato durante questi primi mesi del 2019.
Ad oggi Slavc e Giulietta hanno circa 10 anni, considerando che quest’ultima, riprodottasi nel 2013 aveva allora sicuramente raggiunto la maturità sessuale e come ci raccontano le immagini, essi mostrano chiaramente i caratteri morfologici di due lupi “anziani” che vivono nel territorio della Lessinia da oltre 7 anni e che, tra grossi problemi con la vocazione zootecnica della zona e grande meraviglia tra gli appassionati e gli escursionisti che nel tempo hanno spesso conosciuto la stessa Lessinia grazie alla presenza della coppia, continuano ad essere inseparabili, presenti sul territorio e possibilmente prossimi ad una nuova riproduzione per l’estate 2019.
Dal canto nostro continueremo a seguire le vicende di questa coppia e dei loro figli, grazie alla passione e all’impegno che da sempre anima la nostra voglia di conoscere di più di questa affascinante storia, che non riguarda soltanto lupi, ma è anche quella di molti uomini e donne che ogni giorno, in un modo o nell’altro sono venuti a contatto con la storia di “Slavc e Giulietta”.
#iononhopauradellupo

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