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La coesistenza con i grandi predatori impone spesso dei profondi cambiamenti nelle proprie abitudini, non solo per chi alleva, ma anche per chi frequenta la montagna e condivide il territorio con chi utilizza i metodi di prevenzione, come i cani da guardiania o le reti elettrificate.

Questo è uno degli spunti più preziosi che abbiamo imparato da Mattia, allevatore di bovini in Valle d’Aosta, dove, durante la stagione d’alpeggio protegge oltre 100 giovani bovini dagli attacchi del lupo attraverso un approccio che vede i suoi cani dialogare sullo stesso piano sensoriale del lupo. Durante questo viaggio, realizzato all’interno del progetto “The Coexistence Fund – Il fondo per la coesistenza” abbiamo incontrato anche altri allevatori e durante le prossime settimane vi racconteremo le loro storie, tutte accomunate da una grande passione per un lavoro che, dal nostro punto di vista, è ancora più bello quando è portato avanti in armonia con tutti gli elementi dell’ecosistema.
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