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“Uomini & Lupi 2030” – al via nell’area della Valsugana, in Trentino, un percorso partecipato per la convivenza con il lupo

lunedì 23 Marzo 2026

lunedì 23 Marzo 2026

Negli ultimi anni la presenza del lupo in Trentino, e in particolare in Valsugana, è tornata al centro del dibattito pubblico, spesso accompagnata da tensioni, percezioni contrastanti e una crescente polarizzazione. In territori dove la montagna rappresenta una dimensione quotidiana di vita e lavoro, la presenza di un grande carnivoro richiede risposte concrete, basate su strumenti efficaci e su un confronto reale tra le parti.

In questo contesto diventa fondamentale ridurre i conflitti e creare spazi in cui la comunità possa esprimersi, essere ascoltata e contribuire attivamente alla costruzione delle soluzioni. La convivenza con il lupo non può essere affrontata né con approcci ideologici né con semplificazioni, ma attraverso percorsi strutturati che mettano al centro conoscenza, prevenzione e partecipazione.

È con questo obiettivo che nasce “Uomini & Lupi 2030”, progetto promosso dalla Rete di Riserve del fiume Brenta in collaborazione con Io non ho paura del lupo APS, che propone un percorso partecipato per affrontare in modo costruttivo e condiviso il tema della convivenza con il lupo.

Il progetto prevede un ciclo di incontri e workshop rivolti ad amministratori locali, allevatori, cittadini e portatori di interesse, con l’obiettivo di favorire un confronto diretto con esperti faunistici e professionisti della prevenzione dei conflitti uomo-fauna. Accanto ai momenti informativi – dedicati alla biologia del lupo, al suo comportamento e agli strumenti di prevenzione – il percorso offrirà spazi di dialogo strutturato, finalizzati a raccogliere esperienze, criticità e proposte dai territori. Una parte centrale sarà rappresentata dalla fase sperimentale, durante la quale alcune misure di prevenzione verranno testate sul campo in realtà selezionate, con monitoraggio dell’efficacia e restituzione pubblica dei risultati. Durante il periodo estivo sarà inoltre attivata una consulenza tecnica dedicata alla prevenzione del danno in ambito zootecnico.

“Ridurre i conflitti significa prima di tutto creare le condizioni perché le persone possano confrontarsi in modo serio e informato,” dichiara Francesco Romito, vice presidente e responsabile della comunicazione di Io non ho paura del lupo APS. “Serve uscire dalle contrapposizioni e riportare il tema su un piano concreto: ascolto delle comunità, strumenti di prevenzione e condivisione delle responsabilità. Solo così è possibile costruire una convivenza che sia sostenibile nel tempo.”

Il percorso è aperto ad allevatori – professionisti e hobbisti – e a tutte le persone interessate al tema residenti nell’area della Valsugana.
Per partecipare è possibile compilare il modulo disponibile su lupo.trentino.it.