Sabato 16 e Domenica 17 Marzo abbiamo organizzato ad Albareto, nel cuore dell’Appennino Parmense, la prima edizione de Il Festival di Io non ho paura del lupo – Un’altra montagna.
Nato inizialmente come un piccolo incontro dedicato ai nostri soci, è successivamente diventato, grazie all’interesse dimostrato dal pubblico già a partire dai mesi precedenti, un vero e proprio festival di due giorni che ci ha coinvolti con grande impegno nella sua organizzazione per assicurare a tutti, ospiti e partecipanti, un’esperienza da ricordare.
Il festival ha aperto i battenti Sabato 16 Marzo, in una splendida giornata di sole di questo mite inverno, ed ha subito accolto una notevole quantità di partecipanti, impegnando grandi e piccini in una passeggiata per conoscere e scoprire le impronte del bosco ed in un workshop tecnico dedicato al foto e video trappolaggio.

L’avvio del festival è stata anche l’occasione per ospitare presso il “Palafungo”, gentilmente messoci a disposizione dal Comune di Albareto, che insieme all’Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno ha patrocinato l’evento, alcuni piccoli produttori locali che hanno potuto così offrire al pubblico una vasta scelta di prodotti biologici e a chilometro zero, così come biologico era il cibo offerto dai due street food che hanno “nutrito” il festival: BIO BOVE, allevatore della Val Taro con i suoi gustosi hamburger biologici, e Bio Pizza, un fantastico food truck con forno a legna, che insieme a Turris Birra di Borgo Taro ha contribuito a rendere speciale la due giorni.
Dopo la pausa pranzo si è svolta l’assemblea dei soci di #iononhopauradellupo, una delle più partecipante sin dalla fondazione dell’associazione e successivamente, alle ore 16 in punto, è iniziata la conferenza intitolata “Un’altra montagna”, “main concept” di tutto il festival.
Questa è stata l’occasione per ascoltare alcuni rappresentanti locali che con grande gentilezza hanno risposto al nostro invito dando la loro disponibilità per raccontare la loro esperienza: Ha aperto accogliendoci con affetto Davide Riccoboni, Sindaco di Albareto, per poi lasciare la parola agli interventi di Agostino Maggiali, Presidente ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Emilia Occidentale, Maria Cristina Cardinali, Presidente Unione dei Comuni Valli Taro e Ceno, e Giovanni Pattoneri, Presidente del Gruppo di Azione Locale.
Il comune denominatore di tutti gli interventi è sicuramente la valorizzazione del territorio e della biodiversità, in un contesto che possa favorire lo sviluppo di una montagna “viva e vegeta”, con un cuore pulsante che aspetta solo di essere valorizzato.
Successivamente la parola è passata a noi: Il Presidente Daniele Ecotti, insieme a Francesco Romito ed Elena Gabbi hanno raccontato l’esperienza di Io non ho paura del lupo, quanto svolto in questi anni di attività, nell’interesse del territorio e nel rispetto della convivenza con il grande predatore.
Ma non di solo lupo si è parlato, grazie agli interventi di Jutta Jirovec ed Elena Piva dell’Associazione Piccoli Produttori Alta val Taro, Michelle Sartori, giovane allevatrice dell’ Azienda Agricola “La Dinara” e Giulia Rubertelli della società agricola AmaMaja, di Albareto: tutte le loro storie sono la testimonianza di un territorio vivo, cuore pulsante della Valle, che merita solo di essere valorizzato.
Hanno concluso la conferenza il Dott. Emanuele Fior dei Parchi del Ducato e Giuseppe Susani dell’ AIGAE Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche che hanno portato la loro esperienza e la loro grande professionalità.
Alle 18:30 è finalmente arrivato il turno di Bruno D’Amicis Wildlife Photography, biologo e fotografo naturalista di fama mondiale che ha incantato tutti con la sua storia: dal deserto del Sahara, alla foresta di Kaffa in Ethiopia, arrivando fino al suo progetto pluriennale dedicato ai lupi nostrani: “Tempo da lupi”: novanta minuti di emozioni ed immagini spettacolari, accompagnate da un racconto affascinante e coinvolgente che ha reso giustizia ad un lavoro straordinario che siamo onorati di aver offerto a tutti i partecipanti del festival.
Hanno concluso la serata i “Fighting Cocks” che con il loro blues hanno accompagnato (insieme a fiumi di birra) la chiusura di questa prima giornata di festival.
Domenica il festival ci ha visti ancora più impegnati, e già alle prime ore del mattino ci siamo ritrovati a dover accogliere un grande numero di partecipanti.
Bruno Tecci ha aperto gli incontri con il racconto di “Patagonio” il suo nuovo libro che ha saputo affascinare grandi e piccoli grazie anche all’esperienza vissuta in Patagonia raccontata con grande enfasi al pubblico accorso.
Alle 11:30 in punto è stato il momento della proiezione de “La vendetta del lupo monco”, il cortometraggio di Paolo Rossi – Wolves Photographer ambientato proprio ad Albareto e che ha catalizzato l’attenzione di tutti i presenti stimolando un piacevole dibattito tra autori e pubblico con il supporto scientifico di Luigi Molinari del Wolf Apennine Center che ringraziamo.
Nel pomeriggio Giuseppe Festa ed Elisa Berti del Centro Tutela e Ricerca Fauna Esotica e Selvatica Monte Adone hanno incantato tutti con la storia di “Ulisse e Achille”, l’emozionante storia di due cuccioli di lupo recuperati in condizioni critiche e rimessi in libertà: in molti non hanno risparmiato le lacrime, per una storia avvincente che tutti dovrebbero leggere.
In conclusione del festival lo spettacolo “LM15 La storia di un lupo che finirà in Francia più di mille chilometri dopo” di Mario Ferraguti, Paolo Montanari e Andrea Gatti che con ironia ed emozione hanno traghettato l’evento verso la conclusione.
Tirando le somme, sono stati per noi due giorni veramente impegnativi, che mai avremmo immaginato così intensi e partecipati con circa 1000 persone in totale.
Il primo ringraziamento è infatti per tutti voi che avete deciso di raggiungere la nostra valle, spesso da centinaia di chilometri di distanza, solo per stringerci la mano e manifestarci il vostro supporto: mai avremmo potuto immaginare tanto interesse e amore verso il nostro operato e tanta educazione e rispetto per il luogo, e di questo siamo veramente onorati.
Un grande ringraziamento va poi ai nostri volontari: Antonio, Carlo, Cristiana, Ilenia, Maria Chiara, Patrizia, Valentina, Rita, Roberto, Simone piccolo e grande, senza di voi sarebbe stato impossibile far funzionare tutto e così bene!
Ancora un ringraziamento speciale ai Piccoli Produttori Alta val Taro, Turris Birra, Bio Pizza e BIO BOVE che non solo hanno partecipato con interesse e qualità al festival, ma hanno anche sposato le nostre richieste di un festival sostenibile, possibilmente libero dalla plastica e con prodotti a KM zero.
Per concludere, il festival è stato per noi una scommessa che ci ha messo alla prova e ha dimostrato, non solo quanto questa montagna possa essere viva e vegeta, ma di come le opportunità possano essere un trampolino di lancio per nuove idee che possano valorizzare un territorio che ne ha disperato bisogno.
Quindi non ci resta che darvi appuntamento al 28 e 29 Marzo 2020 per la seconda edizione del festival di Io non ho paura del lupo!
Noi siamo già carichi!
#iononhopauradellupo

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