Ricevi e pubblichiamo con grande piacere le foto di Francesco Falsi, scattate nei giorni scorsi nella pianura Parmense e inviateci oggi dal giovane fotografo che ha voluto anche condividere con noi, e con tutti voi il racconto della sua prima esperienza a contatto con l’affascinante predatore.
Una testimonianza diretta non solo della grande adattabilità della specie, ma anche di come spesso si dipinga questi predatori come feroci minacce per l’uomo, mentre la realtà è di fatto ben altra cosa.

<< Durante uno spostamento in macchina ho notato al bordo della strada, in un campo coltivato, una lupa con i suoi 7 cuccioli. All’inizio ero incredulo e dopo un paio di foto dalla macchina ho deciso di accostarmi e scendere per vedere di riuscire a cogliere qualche attimo migliore della meravigliosa scena che mi ero trovato davanti. Ad un certo punto i lupacchiotti hanno fiutato una lepre e la madre si è subito lanciata all’inseguimento compiendo ampi balzi nel campo con l’erba medica. Vedere la lupa saltellare in mezzo ai fiori viola circondata da tantissime farfalle è stato bellissimo. Alla fine la lepre, saltando l’intero canale che separa il campo dalla strada, è riuscita a salvarsi lasciando i lupi a bocca asciutta. La mamma lupa, essendomisi avvicinata ben bene, mi ha dato una bella occhiata e poi si è dileguata nel campo con l’erba medica inseguita dai cuccioli. Un’ultimo sguardo di controllo e poi si sono dileguati nei campi. Nonostante abbia quasi “inseguito” una mamma con 7 cuccioli sono ancora vivo 🙂 e non c’è mai stato un momento in cui mi sia sentito minacciato o in qualche modo in pericolo. Nemmeno quando, dopo essersi fatta scappare la lepre, la lupa mi ha lanciato un bello sguardo penetrante che non dimenticherò facilmente.”>>

#iononhopauradellupo

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